Joe Biden: il Linguaggio del Corpo del nuovo presidente USA

L’America volta pagina. Gli USA e il mondo sembrano tirare un sospiro di sollievo con il nuovo presidente Joe Biden, un uomo che sembra mite e moderato rispetto al presidente precedente.

Trump se n’è andato: un ex-leader retrogrado, intollerante, razzista, violento nelle parole e nelle intenzioni.

Ma chi è Joe Biden? Cerchiamo di comprendere meglio il 46° presidente degli Stati Uniti attraverso il suo Linguaggio del Corpo, dai dibattiti presidenziali con Trump fino alla vittoria lungamente attesa dei giorni scorsi.

JOE BIDEN: L’UOMO DELLA PORTA ACCANTO

Joe Biden, chiamato lo “zio buono d’America”, appare come un uomo della classe media equilibrato e mite, con una gestualità che ispira fiducia e responsabilità.

Politico esperto e vice-presidente di Barack Obama, ha una storia di duro lavoro e tragedie familiari alle spalle, diventando simbolo di un’America che si impegna e resiste contro tutte le avversità della vita.

Joe Biden ha un Linguaggio del Corpo che ispira apertura e fiducia, sul suo volto è spesso presente un sorriso naturale, usa una gestualità che rinforza il senso di collaborazione come, ad esempio, le mani che gesticolano con i palmi visibili e rivolti verso l’interno, come se stessero abbracciando l’interlocutore.

Utilizza spesso il contatto visivo mentre parla creando una relazione con chi lo osserva, la testa è orientata con il mento in posizione orizzontale, segno di equilibro e razionalità.

BIDEN VS TRUMP: LA COMUNICAZIONE NON VERBALE

Nei due discussi dibatti presidenziali avvenuti tra Trump e Biden, oltre alle parole è stato il loro Linguaggio del Corpo a parlare a milioni di americani. Come nel famoso dibattito tra Kennedy e Nixon in passato, la Comunicazione Non Verbale e le capacità di Public Speaking hanno giocato un ruolo importante per la decisione finale di numerosi elettori.

Nei due dibattiti Biden appare essere più controllato e a suo agio rispetto al suo avversario. Trump ha infatti mostrato diversi segnali di agitazione: il volto teso con i muscoli spesso corrucciati in smorfie di rabbia o disappunto, le sopracciglia spesso abbassate in segno di disaccordo verso parole del moderatore e di Biden, spalle e busto che si muovono spesso senza trovare una posizione stabile.

Il disagio di Trump si nota anche dal fatto che rimane aggrappato al leggio con entrambe le mani (come Richard Nixon in occasione dello scandalo Watergate) come se dovesse reggersi fisicamente a qualcosa per non cadere a terra.

Trump guarda raramente nella telecamera, coinvolgendo meno gli spettatori, appare meno diretto di Biden avendo minor minor presa sul pubblico.

Trump sembra anche essere sulla difensiva in diverse occasioni, una gesti con mani aperte con il palmo frontale come se dovesse fermare qualcosa, questo è un segnale di difesa, è come uno stop, un gesto di barriera.

Biden appare più rilassato, è più espressivo e ha i muscoli del volto più distesi di Trump, ogni tanto sorride e usa anche una varietà di gesti più ampia del suo avversario, con gesti controllati ed equilibrati. Come, già accennato, anche in queste occasioni usa spesso gesti con mani aperte e palmi rivolti verso l’interno a segnalare disponibilità e apertura.

Biden parla direttamente ai cittadini americani guardando dritto la telecamera e utilizzando gesti deittici (gesti usati per indicare qualcosa, come l’indice puntato o la mano tesa) con entrambe le mani, rinforzando così il gesto e il messaggio veicolato.

Biden usa anche la voce in maniera adeguata, cambiando toni e diventando solenne in alcuni passaggi con un efficace uso delle pause.

UN NUOVO GIORNO PER L’AMERICA?

Il nuovo presidente Joe Biden appare come una nuova svolta per l’America e non solo, ha già promesso alcune azioni importanti: tra cui il rientro degli Usa nell’accordo di Parigi sul clima e nell’Organizzazione mondiale della sanità, inoltre abolirà il bando sull’immigrazione dai Paesi musulmani.

È un nuovo giorno per l’America” ha affermato la nuova vice presidente Kamala Harris, la prima donna in un ruolo così importante negli USA. Il vento del cambiamento è già iniziato? Tutto il mondo lo spera, specialmente in questo difficile periodo con la pandemia di Coronavirus in corso.

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

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