I grandi miti del Linguaggio del Corpo: contatto visivo e menzogna

Come nell’articolo precedente andiamo a sfatare alcuni grandi miti sul Linguaggio del Corpo che sono ritenuti veri da molte persone. Un mito presente nella cultura popolare è legato a occhi e menzogna.

Sembra che ci sia una credenza molto diffusa per cui i bugiardi distolgono lo sguardo quando stanno mentendo. Questo è in effetti un mito che può essere sostenuto da 40 anni di ricerca. Quello che però è meno noto è che un bugiardo spesso si impegnerà consapevolmente in una maggiore quantità di contatto visivo, perché si crede comunemente (ma erroneamente) che il contatto visivo diretto sia un segno di veridicità.

Inoltre un bugiardo con una certa esperienza tenderà a mantenere il contatto visivo anche per controllare che l’interlocutore creda alla sua menzogna, in questo modo il bugiardo può anche modificare la sua storia se vede nell’altro segnali di dubbio.

Alcuni comportamenti dello sguardo degli occhi sono ben documentati, come usare silenziosamente gli occhi per persuadere qualcuno a prendere una linea di condotta che altrimenti non avrebbe preso. Alcune persone inoltre stabiliscono meno contatto visivo quando sono imbarazzate e guardano di più quando hanno a che fare con persone di uno status superiore al loro (come il capoufficio).

Inoltre, le persone spesso evitano il contatto visivo con altre persone che siedono troppo vicino a noi (Vrij, 2008). Tuttavia questo potrebbe cambiare a causa del COVID-19, ora le persone potrebbero aumentare effettivamente il loro contatto visivo con coloro che si stanno avvicinando e ricordare loro la necessità di distanziarsi socialmente. Per questi motivi (e di sicuro anche altri), non esiste ancora nessuna relazione sicura tra lo sguardo e l’inganno.

Tuttavia vale anche la pena ricordare che quando qualcuno è motivato a mentire, l’arte di mentire diventa mentalmente complessa. La ricerca moderna ha suggerito che le persone che sono impegnate in compiti cognitivamente complessi (come mentire su qualcosa di serio) spesso aspettano più a lungo prima di dare le loro risposte alle domande, parlano più lentamente e fanno più errori nel linguaggio.

Tuttavia, un bugiardo che ha abilmente provato più volte la sua storia potrebbe essere in grado di raccontare una menzogna con tale energia e accuratezza che gli indizi d’inganno potrebbero essere molto deboli e risulta difficile capire se stia mentendo o dicendo la verità.

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Tratto da https://www.humintell.com/2020/08/the-great-body-language-myths/

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