Addio Raffaella Carrà: il Linguaggio del Corpo di una stella

Addio Raffa. Qualche giorno fa, all’età di 78 anni, se n’è andata Raffaella Carrà: star indiscussa della televisione e icona di costume e di libertà. Cosa esprimeva col suo Linguaggio del Corpo?

Raffaella Carrà era una star internazionale: showgirl, cantante, ballerina, sex symbol, attrice, conduttrice radiofonica, conduttrice e autrice televisiva; una vera “icona dei due mondi” (quello italiano e quello spagnolo-sudamericano) attraverso anni di show e conduzione televisiva.

Raffaella era conosciuta anche per la sua grande umanità e sensibilità. Era diventata negli anni anche un’icona dell’ambiente gay, entrando in contatto e in empatia con quel mondo aveva supportato i loro diritti con anni di anticipo rispetto a quanto sta accadendo ora.

Donna dalla spiccata eleganza, si è conquistata il suo spazio tra i grandi dello spettacolo non senza sofferenze. Allontanata dalla RAI per i suoi balli “proibiti” (come il Tuca Tuca) e per l’eccessiva ostentazione dell’ombelico – quando l’Italia era ancora fortemente bigotta e tradizionalista – andò a consolidare la sua carriera in Spagna fino a quando Alberto Sordi, grande amico ed estimatore delle qualità della Carrà, volle fortemente il suo ritorno in Italia e sulla RAI.

Cosa ci comunicava in TV Raffaella Carrà con la sua Comunicazione Non Verbale? Cosa esprimeva col suo corpo da ballerina pieno di energia?

ELEGANZA ED ENERGIA

Il Linguaggio del Corpo di Raffaella Carrà esprimeva soprattutto eleganza ed energia. Le sue doti di ballerina, affinate dallo studio anche con star del calibro di Carla Fracci, esaltavano i suoi movimenti eleganti e allo stesso tempo energici, slanciata e sicura nei suoi balli riusciva a incantare gli spettatori di tutte le età e per diverse generazioni.

La sua energia, oltre che attraverso la danza, veniva espressa dal suo ampio sorriso e dalla sua risata potente in cui inclinava corpo e testa all’indietro, un gesto iconico che esprimeva un grande slancio di energia espressiva. I suoi gesti erano sicuri e allo stesso tempo equilibrati, dominava il palco in qualsiasi ruolo: come ballerina, cantante, ospite o conduttrice incantava e brillava di una luce propria.

LIBERTÀ, SPONTANEITÀ E TRASGRESSIONE

Raffaella Carrà con la sua Comunicazione Non verbale esaltava anche altre qualità: la sua libertà, la sua spontaneità che si trasformava, a volte, anche in trasgressione.

La sua voglia di esprimersi, oltre i canoni imposti dai decenni del dopoguerra in Italia, l’ha portata a esprimere la sua libertà attraverso il suo corpo, la danza sicuramente era una di queste forme libere di espressione fisica.

Oltre al ballo, altre forme di provocazione le sono costate un esilio temporaneo dalle scene italiane, parliamo del fatto di mostrarsi davanti alle telecamere spesso con l’ombelico di fuori e gonne molto corte e dell’incriminato ballo del “Tuca Tuca”.

Esporre la propria pelle alla vista di chi ci osserva, nel Linguaggio del Corpo può essere interpretato come un elemento di seduzione e di attrazione fisica e psicologica, in un Italia ancora culturalmente chiusa e arretrata, l’esposizione nelle reti pubbliche televisive dell’ombelico e delle gambe poteva apparire trasgressiva e, per alcuni, fuori dal comune pudore.

Un altro elemento di rottura con il senso del pudore del dopoguerra è stato il ballo del “Tuca Tuca” in cui lei toccava varie parti del corpo del compagno di ballo, un uomo. Quello che oggi apparirebbe come un ballo innocente, molti anni fa apparve come un’invasione dello spazio personale dell’altro finalizzato a qualcosa di scabroso.

Il contatto fisico (la “dimensione aptica” nella Comunicazione Non Verbale) era considerato quasi proibito in un contesto pubblico (e nascosto nel privato), infatti anche i baci e le espressioni fisiche di affetto in pubblico erano molto limitate tanti anni fa.

Ci mancherai Raffaella, hai attraversato con eleganza e libertà lo spazio e il tempo della televisione, dal bianco e nero ai moderni canali digitali. La tua risata esplosiva ci accompagnerà sempre e ti rende unica ed eterna tra le stelle, quelle dello spettacolo e quelle del cielo.

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

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