Intelligenza Emotiva: cosa è? A cosa serve?

Sempre più spesso si sente parlare di “intelligenza emotiva”, di cosa si parla esattamente? Sapete che forse è l’aspetto più importante della nostra intelligenza per avere buone relazioni con gli altri ed essere felici?

Da diversi decenni, psicologi come Howard Gardner, espongono diverse teorie riguardanti le intelligenze multiple: non abbiamo un’unica intelligenza, ma tanti diversi tipi di intelligenza che, come in un mosaico, compongono la nostra unica e personale capacità di usare il cervello in attività differenti.

Per molti anni si è valutata l’intelligenza quasi solo dal punto di vista logico-analitico, senza contare che esistono anche altri tipi di intelligenza come quella musicale, quella corporea, l’intelligenza sociale e altre ancora.

L’intelligenza emotiva è un aspetto dell’intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni per riuscire ad affrontare meglio la vita.

Daniel Goleman, nel suo celebre libro “Intelligenza Emotiva. Che cos’è e perché può renderci felici”, illustra gli studi di Gardner definendo caratteristiche precise di questa particolare intelligenza che è collegata all’equilibrio emotivo e la comunicazione efficace con gli altri, tutti aspetti fondamentali per potersi davvero considerare felici

La competenza emotiva è l’insieme di abilità pratiche (skills) necessarie per l’autoefficacia dell’individuo nelle transazioni sociali che suscitano emozioni.

Le emozioni sono dotate di una forza dirompente che può ostacolarci nel raggiungimento dei nostri obiettivi, per esempio paralizzando la nostra capacità di agire o di decidere lucidamente. Se adeguatamente gestite, possono però regalarci una marcia in più aiutandoci a comunicare efficacemente, a saperci automotivare, a reagire meglio agli stimoli provenienti dall’ambiente.

Conoscere i diversi elementi che definiscono la nostra Intelligenza Emotiva (IE) può aiutarci a mettere a fuoco i punti da migliorare, tracciando un percorso per riuscire a gestire meglio le nostre emozioni e avere relazioni più soddisfacenti con gli altri.

I 5 ELEMENTI DELL’INTELLIGENZA EMOTIVA:

1) CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA

– Capacità di distinguere e denominare le proprie emozioni in determinate situazioni

– Riconoscimento dei segnali fisiologici che indicano il sopraggiungere di un’emozione

– Capacità di comprendere le cause che scatenano determinate emozioni

2) CONTROLLO EMOTIVO

– Controllo degli impulsi e delle emozioni

– Controllo dell’intensità delle emozioni

– Controllo dell’aggressività rivolta verso se stessi o verso gli altri

3) CAPACITÀ DI SAPERSI MOTIVARE (AUTOMOTIVAZIONE O “MOTIVAZIONE INTRINSECA”)

– Capacità di incanalare, energizzare e armonizzare le emozioni dirigendole verso il raggiungimento di un obiettivo

– Tendenza a reagire attivamente (con ottimismo e iniziativa) agli insuccessi e alle frustrazioni

4) EMPATIA

– Capacità di riconoscere gli indizi emozionali altrui

– Sensibilità alle emozioni e alla prospettiva altrui

5) GESTIONE EFFICACE DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI

– Capacità di negoziare i conflitti tendendo alla risoluzione delle situazioni

– Capacità di comunicare efficacemente con gli altri

Forse adesso avete un’immagine più chiara dei vostri punti di forza e delle vostre aree di miglioramento. L’invito, aperto a tutti, è quello di perfezionare tutti i 5 punti intervenendo prima su quelli che ritenete più urgenti e che hanno un impatto maggiore nella vostra vita.

E voi quanto siete “emotivamente intelligenti”?

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

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