Come sopravvivere alla “fatica da Zoom”?

Il Coronavirus e le circostanze attuali alimentano un disagio psico-fisico causato dall’uso intenso della comunicazione a distanza in cui manca la presenza fisica dell’altro.

Essere “costretti” a queste chiamate può essere una causa di stress. La videochiamata è un promemoria delle persone che abbiamo perso temporaneamente. Stiamo scoprendo di essere stanchi delle videochiamate, non importa se siamo introversi o estroversi.

Aspetti della nostra vita che prima della pandemia erano separati – lavoro, amici, famiglia – ora accadono nello stesso spazio. La teoria della complessità del sé afferma che gli individui abbiano molteplici aspetti (ruoli sociali, relazioni, attività e obiettivi dipendenti dal contesto) e questa varietà è sana. Quando questi aspetti si riducono, diventiamo più vulnerabili ai sentimenti negativi.

La maggior parte dei nostri ruoli sociali si svolgono in luoghi diversi, ora no. Immagina di andare in un bar e nello stesso bar parli con i tuoi professori, incontri i tuoi genitori o esci con qualcuno, non sembra strano? Siamo confinati nel nostro spazio, nel contesto di una crisi che provoca ansia, e il nostro unico spazio per l’interazione è una finestra del computer.

La mancanza di tempi di inattività dopo aver adempiuto agli impegni lavorativi e familiari può essere un altro fattore della nostra stanchezza, mentre alcuni di noi potrebbero riporre aspettative maggiori su se stessi a causa delle preoccupazioni per l’economia o la perdita del lavoro. Si può vivere la necessità di esibirsi al massimo livello in una situazione.

Ma una videochiamata con gli amici non dovrebbe rilassarci?

Molti di noi a causa del COVID-19 stanno facendo grandi videochat di gruppo per la prima volta per cucinare e mangiare una cena virtuale, partecipare a una lezione universitaria o comunicare coi parenti. Se la videochiamata dovrebbe essere divertente, perché può risultare stancante?

Parte di ciò è dovuto al fatto di unirsi alla conversazione perché vogliamo farlo o perché sentiamo che dovremmo farlo. Se lo vedi come un obbligo, significa che probabilmente lo vivrai male. In una chat spontanea e rilassata con gli amici ci sarà meno “fatica da zoom” con la possibilità di essere se stessi.

A molta gente piace guardare la televisione perché permette alla mente di vagare, ma essere in una videochiamata di grandi dimensioni è come guardare la televisione mentre la televisione ti guarda. Le videochat con molte persone possono sembrare spersonalizzanti perché il nostro potere come individui è diminuito. Anche per questo potrebbe non sembrare “tempo libero” quello passato in una videochiamata.

Come possiamo alleviare la fatica di Zoom?

Per combattere la fatica da videochat è utile limitare le videochiamate a quelle necessarie. L’accensione della videocamera dovrebbe essere facoltativa, le videocamere non devono essere sempre accese durante ogni riunione.

Vale la pena considerare se le videochat sono sempre l’opzione più efficiente. Quando si tratta di lavorare, i file condivisi con delle note chiare possono essere un’opzione migliore per evitare il sovraccarico di informazioni di una videoconferenza. È anche utile prendere un po’ di tempo durante le riunioni per recuperare il rapporto umano prima di cominciare a parlare di lavoro. Verificare il benessere degli altri è un modo per riconnetterci con il mondo, per mantenere la fiducia e ridurre fatica e preoccupazione.

Anche fare piccole attività tra le videoriunioni può aiutarci a ricaricarci: possiamo fare stretching, bere o mangiare qualcosa, leggere o fare un po’ di esercizio fisico. Abbiamo bisogno di creare dei momenti che ci permettano di mettere da parte un’identità e poi passare a un’altra, spostandoci così tra lavoro e “personalità” private.

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Tratto da https://www.bbc.com/worklife/article/20200421-why-zoom-video-chats-are-so-exhausting

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