Guerra in Ucraina: il Linguaggio del Corpo di Putin

Il 24 febbraio 2022 il presidente russo Vladimir Putin annuncia pubblicamente, in un discorso da brividi, l’inizio di un’operazione militare in Ucraina. Cosa comunica il Linguaggio del Corpo di Putin? Siamo all’alba di una nuova guerra mondiale?

La Russia ha invaso l’Ucraina, non è lo scenario di un film ma la realtà che scorre di fronte ai nostri occhi mostrata dai notiziari di tutto il mondo. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato in pubblico l’avvio di un’operazione militare in territorio ucraino, dapprima nel Donbass e poi in tutto il paese.

La situazione è tuttora in divenire, i morti sono già numerosi e la resistenza ucraina sta rispondendo al fuoco dell’esercito sovietico rallentandone l’avanzata. Molti paesi e organizzazioni si stanno mobilitando per cercare soluzioni diplomatiche e oggi 28 febbraio inizieranno i tentativi di negoziazione tra governo russo e ucraino.

Osservando il video in cui Putin annuncia l’operazione militare russa possiamo analizzare la sua Comunicazione Non Verbale per comprendere meglio la sua personalità e le sue reali intenzioni in questo attuale conflitto.

Nel video Putin rimane con le mani quasi sempre poggiate sulla scrivania, questo gesto, che potrebbe essere definito di “ancoraggio” per tenersi saldi in una situazione di disagio, in questo contesto invece appare studiato e pensato per dare un’idea di compostezza e di fermezza della persona e delle sue affermazioni. Rimanere fermi e stabili mentre si pronuncia un discorso è un modo per dimostrare controllo e potere.

Inoltre, nella cultura russa la manifestazione in pubblico delle emozioni e della gestualità è meno appariscente seguendo regole leggermente diverse rispetto ad altre culture più espressive, in Russia, ad esempio, si usa di meno il sorriso rispetto ad altre nazioni.

L’unico gesto che gli “sfugge” è l’indice puntato (fig.1) mentre avverte minacciosamente gli avversari “chiunque cerchi di interferire…”, puntare l’indice è un gesto aggressivo che mima il gesto di minaccia con un oggetto in mano, come un bastone.

A livello del viso possiamo individuare alcune emozioni specifiche e altri segnali espressivi. E’ possibile vedere l’emozione del disgusto (fig.2 – bocca con labbra che spingono verso l’alto e naso arricciato) e della rabbia (fig.3 – sopracciglia abbassate, palpebre semichiuse con occhi a “fessura”, sguardo fisso dal basso verso l’alto).

Queste emozioni sembrano essere in linea con le parole pronunciate, cariche di minacce verso i propri oppositori. Anche le sopracciglia, tendenzialmente ferme, si alzano solo per sottolineare le parole più forti del suo discorso come, ad esempio, creare minacce per il nostro popolo” e conseguenze belliche”.

Con il busto e la testa accenna pochi movimenti (qualche sussulto e altri movimenti ritmici) che vanno – anch’essi – a dare più forza alle parole già violente che sta pronunciando, così come la sua voce dal toni bassi che veicola un senso di potenza e di gravità.

In conclusione sembra che Putin abbia un Linguaggio del Corpo che non sconfessa in alcun modo le sue parole, anzi sembra rafforzarle in una lucida dimostrazione di determinazione, aggressività e potere; appare deciso a trasformare le sue parole e i suoi avvertimenti in realtà.

Come si comporteranno la NATO e l’Unione Europea? Siamo davvero all’alba di un nuovo conflitto di proporzioni globali? Tutti quanti ci auguriamo di cuore che si possa ancora trovare una soluzione diplomatica.

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Analisi della Menzogna e Public Speaking

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