San Valentino: come comunicano uomo e donna?

San Valentino, l’amore nella coppia si misura anche dalla qualità della comunicazione. Uomini e donne sembrano comunicare in modo diverso, sono davvero due mondi così differenti?

Gli studi confermano che uomini e donne hanno visioni diverse su molti aspetti della vita. L’uomo parla per dare informazioni, la donna per scambiare emozioni; gli uomini sono più competitivi, le donne invece tendono a essere più collaborative. Per questo a volte può risultare difficile capirsi.

Nella comunicazione l’uomo teme di perdere potere e competenza mentre la donna vede la conversazione come un’interazione; alla luce di questo, sembra uno scambio da cui nessuno vuole uscire “sconfitto”. Lui cerca l’approvazione e il comando, lei la vicinanza emotiva.

Da dove nasce tutto questo? Possiamo immaginare che sia legato, almeno in parte, all’evoluzione della nostra specie. Come emerge dagli studi dello zoologo Desmond Morris ci siamo equipaggiati per far fronte a un ambiente diverso da quello presente, tempo fa esisteva un mondo in cui l’uomo si dedicava alla caccia e doveva prevalere sugli avversari, mentre la donna si occupava della prole assieme ad altre donne con cui intessere rapporti di fiducia, questo è ancora un retaggio biologico forte.

Questo aspetto si fa sentire anche nella vita di coppia e nella comunicazione tra i due generi. Anche l’educazione può giocare un suo ruolo, i maschi possono crescere con l’idea di voler primeggiare nel confronto degli altri, mentre le femmine a essere lodate quando assumono atteggiamenti cooperativi.

Si stima che ogni giorno le donne usino una media di ottomila parole mentre gli uomini solo quattromila, la metà. Le donne possono anche arrivare a usare diecimila espressioni facciali e gesti nelle comunicazioni nell’arco di una giornata, ossia il triplo rispetto alla media maschile di circa tremila al giorno.

L’utilizzo delle moderne scansioni cerebrali sembra aver messo in evidenza che le zone del linguaggio della donna hanno più connessioni e neuroni, forse anche a causa di questo usano più parole e gesti degli uomini.

Le donne sono abili comunicatrici perché sono anche più attente ai segnali non verbali, ai dettagli e alle sfumature del discorso, a quello che prova l’altro e, assecondando la loro indole collaborativa, sanno usare anche un linguaggio sottile e indiretto per non offendere l’altro o prevaricarlo.

La comunicazione maschile è più diretta, se una donna usa una comunicazione troppo diretta potrebbe apparire come aggressiva (anche per i condizionamenti culturali sopracitati).

Lui parla quando ha un motivo per farlo, per chiedere e dare informazioni, per risolvere un problema; lei cerca il contatto comunicativo a prescindere, dando anche più peso al modo in cui si comunica oltre che al contenuto (la cosiddetta “meta-comunicazione”).

Il rischio di incomprensioni tra uomini e donne è alto, spesso le donne non si sentono capite e gli uomini pensano che le donne esagerino con le chiacchiere. A lungo andare, questa difficoltà nel comprendersi può essere più pericolosa dei litigi per una coppia. Quello che spesso non fa funzionare i rapporti è il calo delle interazioni comunicative positive piuttosto che il grado di conflitto tra l’uno e l’altra.

Per una storia che funzioni è importante comunicare in maniera profonda, al di là delle differenze di genere, riuscendo a esprimere le proprie emozioni e a comprendere i reali bisogni dell’altro.

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

Tratto dal libro “La menzogna nell’uomo e nella donna” (F.Pandiscia – F.Di Fant) – Primiceri Editore.

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